Eccomi qui, dopo 4 giorni di classe di Fondazione. Che dire? Consiglio ad ognuno di noi di concedersi, almeno una volta nella vita, di fare questa classe, perché è un ribaltamento totale di ogni cosa, di ogni punto di vista da cui stiamo creando.
È scomodo? Certamente sì. Ed è, allo stesso tempo, estremamente divertente e spazioso.
È come ricordarsi di avere un quaderno con tantissime pagine bianche ancora da scrivere. È osservare le cose da prospettive nuove e sapere che hai sempre la possibilità di fare nuove scelte.
Hai la possibilità di cambiare ciò che fino a ieri credevi funzionasse, semplicemente perché hai trovato qualcosa che funziona di più per te.
È vedere gli altri per come sono, e non come vorresti che fossero — e va bene così!
È caos in cui creare, ancora e ancora. È includere tutto e non giudicare nulla.
È darti tregua e ricordarti di essere te.
Questo è il dono più bello che mi porto a casa da questa ultima Fondazione: in ogni momento, ricordarmi di essere me.
E… cos’altro è possibile?
Cos’altro posso creare e aggiungere nella mia vita?